Progetti Fotografici

 

Ho perso il mio corpo
(2020)

Il progetto fotografico “Ho perso il mio corpo” nasce dal percorso che ha portato l’artista a interrogarsi su quanto la nostra realtà materica ci determini.

Alla base c’è il sentimento che il nostro io si definisca soprattutto mediante la memoria del sé e che l’unità della nostra coscienza si costruisca attraverso tutte le differenti forme che abbiamo preso e prenderemo nel corso della nostra esistenza: è nel nostro corpo che dobbiamo dunque indagare per trovare quella memoria che meglio rappresenta il nostro divenire e al tempo stesso essere uno.

Perdere il proprio corpo può significare ritrovarlo in ciò che ci circonda, in una sorta di memoria delle cose cui noi tutti partecipiamo più o meno consapevolmente. In questo senso il nostro corpo non solo è vissuto come parte dell’ambiente in cui viviamo ma è l’ambiente stesso in cui viviamo. Ritrovarlo significa allora ritrovare il contatto perduto con la natura: siamo fatti delle stesse cose dell’ambiente che ci circonda, la nostra memoria vive nelle foglie, tra i trami, e le pietre che parlano un linguaggio fatto di segni che possiamo imparare a riconoscere di nuovo.