Alfabeto

Alfabeto (2021)

Questa serie di opere nasce dalla ricerca di un font, di un segno, o meglio di più segni che possano unirsi per creare bellezza. Bellezza e significato.

L’Alfabeto è infatti un codice in grado di trasmettere contenuti.
L’Alfabeto è una forma grafica che trasmette un suono ancor prima del suo significato.
L’Alfabeto è inizio, base del linguaggio: nel momento in cui il suono può essere replicato anche nella sua forma esso diventa riconoscibile univocamente e può farsi latore di un messaggio universalmente comprensibile.

L’esperienza cui Tiziana ci invita consiste nel trovare quanti e quali messaggi possono essere universalmente riconoscibili anche senza trasmettere un significato univoco sul piano razionale. Cosa può portarsi appresso un segno nel momento in cui ci racconta il suo suono?

Al di là della nostra capacità di tradurre in linguaggio pensieri, emozioni e sentimenti, c’è infatti una sfera fluida, uno stato che corrisponde ad uno “spazio mediale” a metà strada tra la superficie e la profondità della coscienza, che può essere tradotto da tutti i suoni che fanno parte di noi anche se non riusciamo a pronunciarli.
Questo alfabeto fa risuonare echi di parti che abbiamo perso, legate a una memoria che risiede in noi anche se appartiene a un tempo indefinito. O ad uno spazio indefinito.

Il nostro essere terreni ci ha costretto in qualche modo a perdere pezzi di noi stessi che come fossero ali, code, artigli rappresentano la nostra parte più selvaggia.
Questi brandelli sono ancora lì, in quello spazio mediale, ognuno col suo suono che possiamo farci raccontare.