È ora disponibile sul mio sito il libro “Oh! Ho perso il mio corpo” che ho creato pensando ai bambini.
È il primo di una serie che rappresenta un po’ il mio modo per ringraziarli per tutto quello che ci danno e ci ricordano di essere.

“Children know something that most people have forgotten.” 

Keith Haring affermava che I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato e in questo pensiero c’è tutta la grandezza di una visione del mondo priva delle sovrastrutture che si depositano poco a poco sui nostri occhi e sulla nostra mente.
Essere in grado di mantenere e coltivare questo sapere fa sì che la nostra visione resti ampia, libera e ricca, aperta e comprensiva, acuta e visionaria.

Questo primo volume nasce durante la quarantena assieme al percorso artistico da cui si sviluppa anche il progetto fotografico “Ho perso il mio corpo” che presenterò a breve. 
È un libro illustrato che nasce quasi spontaneamente attraverso i disegni che cominciano a fluire un giorno dalla mia penna per creare magicamente una storia che è  soprattutto una ricerca.

La ricerca del proprio corpo è la scoperta del sé attraverso la percezione che abbiamo di esso. 
Alla base c’è l’idea che possiamo essere fatti di molte cose, non solo di materia e soprattutto che il nostro corpo possa essere creato attraverso il linguaggio.
Il linguaggio ci permette di percepire il nostro corpo attraverso l’immaginario, ma non allo scopo di pensarci diversi, bensì per scoprire la nostra unicità e ricchezza che va al di là dell’essere fatti di carne ed ossa.
Questa consapevolezza rende poi possibile una relazione serena con l’altro, accolto in tutta la sua diversità e singolarità. 

Il corpo si rivela così come un insieme di possibilità: diventa impensabile percepirlo come un limite ma solo come un’opportunità.

Il libro è acquistabile qui