Ho aperto la mia boutique!
Da oggi potete acquistare sullo spazio dedicato del mio sito la mia “arte da indossare”.
Le borse che ho creato per voi sono opere uniche, la cui genesi è legata al modo in cui ho vissuto la mia “quarantena selvaggia”, potete trovarne il racconto nel mio articolo precedente e scoprire le opere che ne sono nate nella sezione relativa.
La scelta della borsa ha però per me un ulteriore valore simbolico, è come se un cerchio si fosse finalmente chiuso.

A 20 anni avevo uno zainetto in pelle con inserti di tessuto peruviano. In questo zainetto  portavo sempre con me un libro: Le voci del mondo, di Robert Schneider. Il protagonista di questo romanzo, Elias, possiede una sensibilità sovrannaturale per tutto ciò che è musica e riesce tra l’altro a sentire il battito di colei che amerà mentre ancora è nel ventre materno.
L’evento che rende il suo udito sovrumano cambia anche il colore dei suoi occhi che diventano gialli.
Si dice che ogni persona abbia un’aura che corrisponde a una diversa frequenza di colore.
Ecco, probabilmente la mia è gialla.

 A 20 anni avevo dunque tre cose: un libro, un colore e uno zaino che potesse contenerli.
Le prime due le possiedo ancora ma lo zaino è andato perduto.
Mi piace pensare che queste borse ne prendano il posto nella loro capacità di contenere tutto ciò che vi rappresenta.

Venite a scoprire tutta la selezione delle mie “wild quarantine bags” nella mia boutique!