Il bosco e la tavola

Durante la mia quarantena trovare un tempo per la mia arte non è stato semplice. La priorità è andata ovviamente a mio figlio al quale ho cercato di far vivere questo momento eccezionale nel modo più naturale possibile.
Il bosco in questo senso è più di una metafora, non è solo lo stato d’animo “selvaggio” in cui si trova chi è obbligato a restare confinato nei propri limiti, è anche il momento in cui fare i conti con ciò che ci si può procacciare nel proprio ambiente naturale. 
Nel mio bosco ho trovato tra il resto la curcuma, la betulla e le tovaglie, ma mi piace pensare che in ogni casa ci sia un bosco affascinante e diverso dal mio.

Non è stato semplice nemmeno trovare uno spazio per la mia arte, anche se poco a poco lo spazio lo ha trovato da sola.
La tavola è diventata il fulcro di ogni attività, un punto fermo: a fine giornata l’atto di stendere una tovaglia la trasformava ogni volta in una pagina sulla quale annotare, ricordare, riordinare tutto quello che era successo.
Sulla tavola ci passa tutta la famiglia e questo ha fatto sì che quella tela da riempire di cose e idee diventasse anche un modo per ritrovare l’unità nella diversità.

Una volta terminate le tele è stato per me del tutto naturale cominciare a dipingere le tovaglie. La pagina bianca si riempiva allora al tempo stesso delle storie della giornata e di quello che sobbolliva dentro di me.
Sedersi attorno a un tavolo simboleggia sempre la condivisione, si sa. Attorno ad un tavolo si condivide soprattutto il cibo, che è fatto di sapori e di profumi, di tanti ingredienti e tanti colori. 
Ma per me è stata anche una questione di identità: su questo piano ho portato in superficie tutti i pezzi a cui non so dare un nome ma che da sempre viaggiano con me. Come se fossero gocce d’olio che vengono a galla nell’acqua creando piccoli insiemi, bolle piatte, in ognuna delle quali c’è l’essenza, il profumo, l’ingrediente senza il quale l’intruglio non sarebbe così buono. Ho messo tutto in pentolone e ho portato a ebollizione.
Ecco le mie tavole.