Arte e bambini, un binomio che si presta a molte riflessioni sulla natura non mediata della creazione.
L’esperienza fatta presso la Scuola Materna Provinciale di Dro (TN) dove, grazie alla maestra Mariateresa Bertamini ho potuto guidare un atelier di incisione e stampa per avvicinare i bambini a questa particolare tecnica creativa, è stata da questo punto di vista illuminante.

L’approccio dei bambini al concetto di “arte” e di “artista” affonda le sue radici in quello di “passione”. L’artista per loro è colui che fa bene le cose traendone godimento per sé e creandone per gli altri.
L’atelier si è basato sulla sperimentazione: i bambini sono stati invitati dapprima a cercare gli oggetti con i quali fosse possibile incidere la gomma crepla che sarebbe servita da positivo per la stampa: tappi a corona, pennarelli, penne, lego, forchette, coltelli, stampini e conchiglie, qualunque cosa potesse lasciare una traccia.

Durante questa fase si è vissuto anche un fenomeno sinestetico interessante, quando ho fatto notare ai bambini che i rumori che producevano battendo gli oggetti sulla lastra facevano sì che essi incidessero anche con il suono. 
Questa osservazione ha in qualche modo diretto, dato un ritmo ai loro movimenti e quello che ne è uscito è stato non più solo rumore, ma musica., 

La fase vera e propria di stampa, realizzata dopo aver passato un rullo colorato sulla parte incisa, ha poi rivelato loro che è proprio il vuoto a creare il disegno.
Ha rivelato loro anche che si possono avere risultati molto diversi a partire dalla stessa base e che il disegno finale è speculare rispetto a quello che si era creato in principio.

È stata un’esperienza molto arricchente e non solo per loro, che hanno vissuto tutto il processo come pura magia, ma anche per me, in quanto ho realizzato che nel loro modo di intraprendere questo piccolo percorso artistico si esprimeva chiaramente la loro personalità e il loro carattere.
La creatività è sempre conoscenza.